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Lei ha sempre vissuto la musica come un segreto. Canta e suona solo quando nessuno può sentirla, convinta che il talento non basti se non si ha il coraggio di mostrarsi. Lui, invece, vive di palchi e applausi: è il frontman di una band che sta trovando il suo posto nel panorama musicale, abituato a essere visto ma sempre meno ascoltato davvero.
Si incontrano durante un concerto, in modo inatteso. Lui la nota non per la sua timidezza, ma per la sua diversità, che emerge in mezzo alla folla. Da quel momento nasce un legame silenzioso, fatto da canzoni incomplete, notti passate a parlare di musica come se fosse una lingua segreta.
Tra loro cresce una scintilla che segue il ritmo delle note: intensa, sincera, ma sbagliata. Lui se pur prova questa scintilla verso di lei pensa che non dovrebbe provare alcun sentimento, a causa della differenza di età e questo porta a una leggera distanza. Lei, invece, teme che sia troppo piccola per lui e quindi esporsi significhi perdere ciò che rende la musica vera per lei. L'amore se pur difficile, diventa così una zona di confine, dove il desiderio di stare insieme si scontra con il bisogno di non annullarsi.
Quando la carriera di lui accelera e le scelte diventano definitive, lei si trova davanti alla sua prima vera decisione: continuare a vivere la musica come rifugio o accettare il rischio di trasformarla in voce. La distanza che nasce tra loro non è fatta di assenze, ma di silenzi non detti, di paure, di canzoni che non riescono più a essere vive .
Sarà proprio la musica, ancora una volta, a ricucire ciò che sembra spezzato? (Non come promessa di successo, ma come spazio di verità). In un momento lontano dai riflettori?
Lui penserà ancora che tutto questo sia sbagliato?
La loro storia non è una favola sul successo, ma un racconto sull'ascolto: di sé, dell'altro, di quella musica, e di quella paura che, a volte, sa unire due cuori prima ancora di unirne le voci.