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PROTOTIPO 10 by joClarkofficial
joClarkofficial
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Prototipo 10, come tutte le mattine si sveglia felice ed entusiasta di vivere nella città perfetta. Tutto è al proprio posto, tutto è ordinato, tutto è uguale. Gli altri prototipi, abitanti della città, escono come ogni mattina in fila indiana a prendere la rivista: un appuntamento giornaliero da non perdere! I prototipi non sono robot, ma così pare. Seguono le regole imposte dal loro capo, Prototipo 1 (il modello di bellezza al quale aspirare) e vivono le giornate aspettando con eccitazione il prossimo modello di bellezza impossibile al quale aderire. Prototipo 10 pecca di arroganza. Pensa di essere la migliore e di essere migliore delle altre, nonostante l'unica cosa a distinguerla sia un cartellino attaccato al petto con su scritto "10". La sua sfacciataggine la porterà a rischiare la vita. Un giorno infatti, quando meno se l'aspetta, qualcuno tramerà alle sue spalle per rapirla...
This could be nothing by definitelynotmara
definitelynotmara
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"Si volta verso di me. Incessanti lampi illuminano il suo viso, ma è lo sguardo che mi rapisce. La luce ha abbandonato i suoi occhi ormai oscurati da rabbia, tormento e follia. Emozioni talmente intense da non poter essere trattenute, scivolano via in un'unica lacrima che percorre la sua guancia. Lui, un angelo bellissimo caduto in questo inferno in terra. Si copre il volto col braccio, vuole proteggermi dalle sue tenebre. Ma io già ci sono dentro. Perché quando accetti lui nella tua vita accetti anche tutta la sofferenza. Amore e dolore sono due anime inscindibili, entrambe esistono solo se c'è l'altra. Si intrecciano, si alimentano, si desiderano. Sempre" (Tw: disturbo d'ansia, dca, lutto, violenza, abusi, traumi, uso di sostanze stupefacenti)
Choose A Star (A Marauders Fanfiction) by PiccionaMalandrina
PiccionaMalandrina
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E lui poteva appendermi a testa in giù tutte le volte che ne aveva voglia, ma questo non sarebbe mai cambiato. Perché Lily sorrideva a me e non a lui. ~ Severus Piton [...] "Attenta, Evans. Volevi cavarmi un occhio?" "Non negherò che mi arrecherebbe un grande piacere mutilarti, Potter," ammetto immediatamente, abbassando la bacchetta: tanto non esistono incantesimi in grado di bloccare la sua idiozia. "Anche se io inizierei dalla lingua, così magari staresti zitto." Tagliare la lingua ad una persona non è un'azione pulita, ne sono sicura: dev'essere coinvolto un sacco di sangue e ci sarebbe di mezzo anche della saliva e sarebbe appropriato indossare dei guanti protettivi, anche se la plastica renderebbe il tutto ancora più scivoloso e disagevole. Il fatto è che essere la persona a cui la lingua viene tagliata dev'essere ancora peggio e nessuno sano di mente la riterrebbe un'esperienza piacevole, ma ora io ho detto lingua e Potter sta sorridendo sornione, quasi sopraffatto dal bisogno di replicare. Non riesce a credere che io abbia detto lingua davanti a lui e nemmeno io ci riesco, perché è stato davvero un errore da principianti e mentre Potter si sporge verso di me, scoprendosi ulteriormente, incrocio rassegnata le braccia al petto con un sospiro. "Tutto quello che ho sentito, Evans," Potter scandisce bene le parole, enfatizzando ogni movimento delle labbra come a prolungare questo momento il più possibile. "È che la mia lingua ti arrecherebbe un grande piacere." "Sì, lo so, Potter. C'era una mutilazione di mezzo che il tuo cervello ha censurato, ma è ok, non è colpa tua se sei nato così: non ti arrivava abbastanza ossigeno quando eri nel pancione o qualcosa del genere."
Bad Words by SeralynD_
SeralynD_
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Ogni anno, la Ridgeway Academy, prestigioso college privato del Maryland, sembrava scivolare in un eterno ciclo di routine: i soliti sorrisi, le stesse facce, le medesime partite di football, le ragazze e i ragazzi che si incrociavano nei corridoi come in un film già visto. Nathan Foster, ragazzo ricco per via della sua famiglia, capitano della squadra e re indiscusso del college, aveva imparato a vivere in quella monotonia. Non c'era niente che potesse sorprenderlo. O almeno, così pensava. Fino a quando non arrivò lui. Cairo Sullivan entrerà nella vita di Nathan come un uragano, come una tempesta. All'apparenza i due si potrebbero considerare opposti, cane e gatto, luce e ombra, pace e guerra. Entrambi vissuti in famiglie diverse, con ognuno le proprie problematiche. Riusciranno a lasciarsi il passato alle spalle, e permettere a qualcun altro di entrare nella propria vita?