EmilyPepe1
Ethan Hayes, 39 anni, ingegnere senior in una delle Big Tech di Boston, ha smesso di contare i giorni in cui si sveglia già esausto. Il sogno americano lo ha divorato: moglie e figlio morti nello stesso tipo di incidente d'auto che lui ha causato (o almeno così si convince ogni notte), un'infanzia segnata da abusi sessuali sistematici da parte del padre, e un lavoro che lo obbliga a monitorare la "felicità" dei colleghi con algoritmi che lui stesso ha scritto.
Dopo l'ennesimo quasi-schianto in autostrada - stavolta intenzionale - Ethan decide di non tornare indietro. Butta via il telefono aziendale, strappa il badge, e sparisce.
Quello che inizia come una fuga diventa una guerra personale contro il sistema che lo ha ridotto a un numero. Mentre si muove tra motels dimenticati, bar di camionisti e comunità off-grid, Ethan scopre che non è l'unico "fallito" del capitalismo 2.0. Incontra altri relitti: ex-dipendenti tech suicidati sul lavoro (ma ufficialmente "incidenti"), whistleblower distrutti, hacker che vivono nei data center abbandonati.
Eppure più va avanti, più si rende conto che la vendetta non è solo contro la sua azienda: è contro l'intera architettura che trasforma il dolore umano in produttività. Tra flashback sempre più violenti del padre, visioni di Sarah e Liam, e la tentazione costante di finire tutto, Ethan deve decidere se diventare un simbolo, un terrorista, un martire... o se provare - per la prima volta - a guarire.