Ofelia_Jenkins16
Seoul, 1989.
Mentre le strade della capitale bruciano tra proteste e gas lacrimogeni, l'Ospedale Psichiatrico Geumgang resta sospeso in un tempo immobile, protetto da mura che non lasciano trapelare nulla.
Park So-Hee è un'infermiera che ha imparato che il silenzio è la forma più sicura di sopravvivenza. La sua esistenza è un riflesso pulito di uniformi bianche e turni di notte, finché un nuovo arrivo non squarcia la superficie perfetta della sua realtà.
Min Yoongi non è un paziente comune. È il volto degli incubi che hanno terrorizzato la nazione, un uomo incatenato che porta sul viso i segni di una violenza che non sembra aver fine. Ma nel momento in cui i suoi occhi incrociano quelli di So-Hee, le certezze iniziano a vacillare.
Perché Yoongi parla come se conoscesse i segreti di quell'edificio meglio di chi lo dirige? E perché, da quando lui è arrivato, So-Hee ha la sensazione che la sua vita privata stia andando in pezzi? Piccoli oggetti che spariscono, ombre che si muovono nel buio della sua stanza, il sospetto costante di essere osservata da occhi che dovrebbero essere altrove.
In un luogo dove la verità è manipolata dai farmaci e la sanità mentale è un concetto relativo, So-Hee dovrà imparare a distinguere i protettori dai predatori. Perché tra i corridoi del Geumgang, il pericolo più grande non è sempre quello che ti aspetti.
"Chi cura chi, quando tutti nascondono un segreto?"