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Willow Hayes aveva un solo obiettivo nella vita: la medaglia d'oro olimpica di pattinaggio artistico. Poi è caduta, in diretta, davanti a milioni di persone, e con l'infortunio è svanita anche la certezza di potersi ancora fidare del proprio corpo.
Asher Kane aveva tutto: una convocazione olimpica nella nazionale di hockey, una squadra che credeva in lui, un futuro già scritto. Poi, nella stessa Olimpiade, un pugno durante una partita ha cancellato in pochi secondi anni di carriera e gli ha lasciato addosso un soprannome che non si è scelto: il violento.
Quando entrambi vengono mandati nello stesso centro di recupero, l'ultima cosa che vogliono è avere a che fare l'uno con l'altra.
Lei non si fida di lui. Lui non sopporta di essere giudicato.
Eppure, tra sedute di fisioterapia, allenamenti condivisi e una convivenza forzata con le proprie paure, Willow e Asher scoprono di avere molto più in comune di quanto avrebbero mai voluto ammettere.
Perché dietro la caduta di Willow c'è la paura di non tornare mai più sul ghiaccio. E dietro quel pugno c'è una verità che nessuno conosce.