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Le storie d'amore di solito iniziano con un colpo di fulmine... 𝘦 𝘴𝘦 𝘢𝘭𝘤𝘶𝘯𝘦 𝘪𝘯𝘪𝘻𝘪𝘢𝘴𝘴𝘦𝘳𝘰 𝘤𝘰𝘯 𝘶𝘯 𝘤𝘰𝘭𝘱𝘰 𝘥𝘪 𝘱𝘪𝘴𝘵𝘰𝘭𝘢?🪶
🐎 America 1860...
Il confine tra legge e vendetta è sottile come la lama di un coltello. Per Kona quel confine è stato calpestato dai coloni che hanno distrutto il suo passato.
Lui è diventato parte di quella vendetta, nascondendosi dietro mura di spine, convinto che il silenzio sia l'unico modo per proteggere ciò che resta del suo cuore.
Kona vive nel riflesso di Hakan, il fratello maggiore che brucia di un odio alimentato dal trauma della guerra, l'ultima ancora che gli è rimasta.
Mentre Hak è il fuoco, Kona è il fumo.
Ma tutto precipita quando una misteriosa pistolera bionda, assalta un campo di minatori per derubarli.
Layla è l'incarnazione dell'avidità bianca, ha lo guardo di chi non teme nulla e una sicurezza di se che Kona non può sopportare.
Ma quando Hak viene catturato per colpa dei proiettili di Layla e trascinato verso le miniere di schiavitù, Kona si ritrova davanti a una scelta atroce: morire da solo o allearsi con il suo demone.
Lui ha bisogno di lei per non farsi sparare a vista mentre attraversa l'America.
Lei ha bisogno di quella miniera, nasconde un segreto disperato: ha bisogno di quell'oro, e il motivo non è l'avarizia.
Costretti a un patto di sangue, i due intraprendono un viaggio verso Est che è una danza sul filo del rasoio.
Ma la verità ha radici molto più profonde, dietro quel silenzio si nasconde un segreto pericoloso: Kona è ricercato per un atto di resistenza che lo logora quanto la perdita del fratello.
Tra imboscate, stazioni di posta ostili e la crescente consapevolezza che la "morale" ha standard estetici crudeli, scopriranno che lo scarafaggio e la farfalla hanno più in comune di quanto immaginassero.
Il diritto alla libertà non esiste, va guadagnato.