DarknessQueen003
Era una notte come le altre, in una famiglia sudamericana e un una città vicino a Zanzibar in Swahili viveva una ricca famiglia con una figlia 14enne che apparentemente aveva una vita perfetta o almeno così sembrava: Vestiti alla moda ogni settimana, trucchi e viaggi all'estero ogni mese che le avevano permesso alla sua giovane età di conoscere meglio il mondo rispetto ai suoi coetanei che a malapena potevano permettersi da mangiare e le medicine per curarsi.
Un giorno Kiburi (così si chiamava la ragazza) si fermò ad un outlet un po' in periferia e isolato e nota con gran sorpresa che questo negozio di oggetti antichi ha esposti dei bellissimi vasi di pandora risalenti all'antica mitologia greca e in particolare venne rapita da uno con degli ornamenti striati e con un occhio incastonato in alto, che le fece pensare a un qualche oggetto infetto da maledizione. La cosa la stuzzicava abbastanza, perciò con aria di superbia sapendo che avrebbe avuto la somma di denaro sufficiente ad acquistarlo si dirige alla cassa, ma con grande stupore si accorge che non c'era nessuno e quindi poteva svignarsela tranquillamente con il bottino in mano.
Kiburi una volta tornata a casa, nota con gran stupore che le pareti della sua camera emanavano luci sgargianti e pioveva una scintilla di fiori di loto che in cerchio sembravano voler comunicare qualcosa alla ragazza bisbigliando tra loro.
La ragazza era spaventata, ma non credeva a quelle stupide storie inventate sugli spiriti maligni che servivano solo a spaventare la gente.
Si mise a letto e con grande stupore si accorse che anche chiudendo gli occhi, le palpebre si aprivano forzatamente e dalle sue mani usciva uno strano liquido verdastro che corrrodeva come un acido gli oggetti che toccava.
Kiburi iniziava a spaventarsi ma forse pensò di star sognando e che magari era così realistico poiché temporaneamente in fase REM.
La porta iniziò a svincolarsi e a diventare una massa informe fino a disintegrarsi completamente.
.. Con