Some best of luca giacomelli ferrarini
5 stories
STORIA D'AMORE TRA SOGNO E REALTÀ - Luca Giacomelli Ferrarini e Davide Merlini by cappellaiomatto_99
cappellaiomatto_99
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Cosa succederebbe se il tuo idolo diventasse il tuo insegnante? E se un attimo di follia ti portasse tra le braccia del tuo destino? Una storia piena di viaggi, intrighi, lacrime, sorrisi e soprattutto .... sogni!
Galeotto fu il Balcone || Romeo e Giulietta: Ama e cambia il mondo by Ino_Nara
Ino_Nara
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La solitudine cresciuta all'ombra del rancore, gramigna impietosa del prato di sentimenti irraggiungibili, caino suo malgrado, cane randagio che annusa la luna dell'amore, e uccide per uccidersi; Tebaldo. La libertà, il sesso, la follia, la scheggia impazzita che nessuna costrizione può recintare, l'odore ubriaco della strada, il corpo, prima dell'anima, così demoniaco da essere un angelo; Mercuzio. Quando l'amore della propria vita trova l'anima gemella in un'altra persona, come ci si può sentire? Tebaldo e Mercuzio lo hanno saggiato sulla propria pelle, purtroppo, ma questo potrebbe portare anche a qualcosa di buono...
STORIA D'AMORE TRA SOGNO E REALTÀ 2 by cappellaiomatto_99
cappellaiomatto_99
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sequel di storia d'amore tra sogno e realtà
"Chi giudica non può aver amato mai." by PICCOLAWENDY1
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Lui un principe veronese: bello, gentile e simpatico, il suo nome è Luca. Lei figlia della serva del re, diventa la sua serva personale e il suo unico pensiero fisso, il suo nome è Giulia. Bella, gentile e con un carattere molto chiuso riuscirà ad aprirsi col suo signore. È una storia di amore, conflitti, inganni e misteri.
Io parlo di Sogni by L0u_4n4
L0u_4n4
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Uscì di scena accompagnato dagli applausi del pubblico, per i quali si meravigliò, come se fosse la prima volta che li ricevesse. Ad aspettarlo, dietro le quinte, c'ero io, girata di spalle, per non farmi vedere nel mare di lacrime in cui mi ritrovavo. Mi girò davanti a sé, come se mi stesse salvando da un annegamento. Ripresi a respirare, come se fino ad allora fossi rimasta in apnea. Mi asciugò le lacrime, poi strinse le mie mani nelle sue, per darmi forza, ma sul suo viso era chiaro che non stesse capendo il motivo di tanto mio piangere. «Perché?», riuscì a chiedermi, nel modo più dolce e delicato possibile. «Sei stato...», non feci in tempo a finire la frase che una nuova ondata di lacrime si fece strada dentro e fuori di me. «Orribile?», domandò, un po' ironico e un po' confuso. «Ma se ti hanno applaudito tutti!!», esclamai quasi arrabbiata, dandogli un colpetto sulla spalla. Poi continuai: «Sei stato meraviglioso, Luca, ecco perché piango. E poi perché...» «Shh, non possiamo stare qui. Seguimi». Mi prese per mano e, a passo svelto, mi portò nel suo camerino. Accese la luce e chiuse la porta.