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A Jumunjin esiste una leggenda antica quanto il mare.
Gli abitanti raccontano che una volta all'anno, durante la Notte della Marea Bianca, l'oceano restituisca le persone che ha custodito nelle sue profondità. Madri, padri, fratelli, figli. Anime perdute che tornano a casa per poche ore prima di scomparire nuovamente con l'alba.
È una tradizione che il villaggio osserva da generazioni.
Una regola che il mare non ha mai infranto.
Fino a quella notte.
Quando tra i morti compare Park Jimin.
Il problema è che Park Jimin non è morto.
Da dieci anni vive lontano da Jumunjin, inseguendo il suo sogno di diventare oceanografo. Da dieci anni è soltanto un ricordo che continua ad abitare le strade del villaggio e il cuore delle persone che ha lasciato indietro. Soprattutto quello di Min Yoongi, che ha trascorso un'intera vita cercando di convincersi che alcune distanze possano essere colmate dal tempo.
Ma il mare non commette errori.
Mai.
Così, quando Jimin emerge dalle onde come una promessa dimenticata, l'intero villaggio capisce che qualcosa non va.
Perché se il mare ha restituito una persona viva, significa che sta cercando di dire qualcosa.
O forse di reclamare qualcosa che gli appartiene.
Mentre antiche leggende riemergono dalle profondità insieme a segreti sepolti da anni, Yoongi, Jimin e i loro amici si ritrovano costretti ad affrontare ciò che hanno cercato di ignorare per troppo tempo: i rimpianti, le promesse non mantenute e i sentimenti che non hanno mai avuto il coraggio di chiamare con il loro nome.
Perché il mare restituisce sempre ciò che gli viene chiesto.
Il problema è capire cosa pretende in cambio.