xfelpatoslaugh
Tiro un sospiro. Chiudo gli occhi. Stringo i pugni. Sciolgo le spalle. Mi concentro. Ora riesco a sentire, per la prima volta in tutta la serata, le urla dei bambini impazienti. Gli schiamazzi della madri seccate. Gli sbuffi dei ragazzini annoiati. Il sangue pulsa nelle vene, come se fosse la prima volta. Tutto d'un tratto, sento partire una musica schioppettante che invade i cuori di tutto il teatro cittadino. Di colpo, quei rumori di sottofondo si trasformano in risa divertite ed eccitate. Riesco ad immaginare perfettamente quel buffo ometto dai folti baffi, che si volta per lasciar cadere a terra la sigaretta incenerita, per poi calpestarla con la punta del suo mocassino logoro e avvolgere le mani affusolate attorno a quella corda polverosa. La tira. E subito me ne accorgo. Apro gli occhi. Quel manto rosso scarlatto si sta alzando lentamente. Riesco a percepirne il profumo. Serro la mascella. Sospiro. Sorrido. Si parte.