Elenco di lettura di ForTheBansheeQueen
3 stories
Hotel Anthares by IvanaGBellamy
IvanaGBellamy
  • WpView
    Reads 8,118
  • WpVote
    Votes 460
  • WpPart
    Parts 18
Virginia frequenta l'ultimo anno di liceo all'Istituto Santa Teresa di Lisieux, un'esclusiva scuola cattolica per i figli dell'alta borghesia. Non ha amici né l'avvenenza delle sue compagne, e vive all'insegna di un'apatia che già da tempo le sta stretta. Così si rifugia nella sua ossessione per Damiano Vicari, il ragazzo più ricco e influente della scuola, convinta che lui custodisca la chiave per darle esattamente ciò che desidera - desideri indicibili che farebbero impallidire tutte le suore e i maestri che l'hanno cresciuta. Eppure, Damiano sembra avere qualcosa a che fare con il suicidio di Achille Miranda, un altro studente del Santa Teresa. Dopo un'estate passata con Damiano e i suoi amici a Villa Anthares, infatti, la remota proprietà della famiglia Vicari immersa in una radura nel cuore dell'Italia, Achille è tornato trasformato e pieno di terrore negli occhi, finché non si è tolto la vita in un tranquillo pomeriggio di marzo. Anche Iggy, ex ragazzo di Achille di tutt'altro ceto sociale, sospetta di Damiano e si avvicina a lui per indagare. Proprio come Virginia, però, rimane sempre più coinvolto nella sua spirale di fascino e potere. Quando Damiano invita entrambi a Villa Anthares per l'estate della maturità insieme al suo inseparabile trio d'infanzia, l'ultima estate prima che suo padre la trasformi irreparabilmente in un hotel di lusso, sa benissimo che nessuno dei due gli dirà di no. Virginia, d'altro canto, non sta nella pelle. Ma si renderà presto conto che le voci che circolavano a scuola sul gruppo di Damiano non solo non sono molto distanti dalla realtà, ma anche che qualcosa di oscuro nella villa, che da sempre popola gli incubi di Damiano, sembrava star aspettando proprio lei.
Cariddi by Norgor
Norgor
  • WpView
    Reads 48
  • WpVote
    Votes 7
  • WpPart
    Parts 1
Se il presupposto di ogni storia sta nell'elevazione della materia trattata ad una forma d'Arte, allora questa non è una storia. Ne è anzi l'opposto. Ciò di cui solitamente si narra in toni sublimi è qui degradato nella sua forma più primigenia. Tutto è voragine e perdizione. Un Io senza nome vacilla su gambe molli, vagabonda per l'Imperscrutabile, si smarrisce in sé stesso e nell'altro, è disposto a cedere tutto tranne la sua voce. E questo è il suo mondo che si fa Baratro.
Eva Pavlova by Norgor
Norgor
  • WpView
    Reads 175
  • WpVote
    Votes 12
  • WpPart
    Parts 1
Eva Pavlova è chiunque e nessuno. Figlia dello specchio, è il riflesso delle vostre idee, l'eco delle vostre congetture e l'ombra delle vostre proiezioni. È un buco nero per l'anima affine al buio e un caleidoscopio per chi vaga su questa Terra lasciando dietro di sé molliche di pane multicolori. Se ispezionate nei suoi occhi, nulla vi troverete che già non conosciate intimamente, e niente uscirà dalla sua bocca che voi non abbiate già pronunciato, in veglia o nel sonno. E per quanto sempre più pressante la curiosità di saper chi lei sia, o fervente il desiderio di conoscerla mentre lei vi scivola, amorfa, come sabbia fra le dita, arriverete al punto in cui un'epifania vi coglierà come un fulmine su pietra lavica, e vi sarà chiaro che da lettori siete ora letti, e che anche ad Eva Pavlova interessa sapere chi siete voi. Indispettiti ma imperterriti, avanzerete nella lettura come incede l'assetato verso un pozzo che sa essere vuoto. Ed è solo quando la ricerca sarà ormai giunta al suo culmine, incerti se siate stati voi a chiudere la pagina o sia stata lei, fugace, a congedarsi di sua sponte, che un industrioso formicaio vi percorrerà febbrilmente il corpo teso dalle punte degli arti e la Verità delle cose risplenderà sul vostro capo come un diadema. Solamente allora capirete che la vera storia eravate sempre stati voi, e che Io l'avevo scritta per lei.