ObscurHeart
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Nessuno arriva alla Struttura per errore. Tra le sue mura di cemento, arroccate su un pendio dimenticato dal mondo, non si sconta una pena: si smette di esistere.
Il Comandante Adrian, conosciuto come "La Giustizia dello Stato", governa questo luogo con una filosofia spietata: i criminali non meritano solo la cella, ma la perdita totale del proprio "io". Insieme a lui, la giovane e gelida Wilma osserva con occhi famelici ogni nuovo arrivato, pronta a decidere chi sarà spezzato e chi, invece, diventerà un suo giocattolo personale.
Per i prigionieri la scelta è brutale: la morte immediata o la schiavitù eterna. Ma accettare di vivere significa entrare in un labirinto di punizioni e giochi psicologici, dove il dolore fisico è solo il preludio a una sottomissione che non lascia scampo.
Cosa succede quando la giustizia diventa piacere? Tra gogne nel cortile, celle sotterranee e segreti inconfessabili, i confini tra bene e male svaniscono. Nella Struttura, l'obbedienza è l'unica moneta per sopravvivere, ma il prezzo per la libertà potrebbe essere più alto della morte stessa.
Siete pronti a varcare il cancello? La giustizia vi sta aspettando.
DISCLAIMER: Questa è un'opera interalmente di fantasia. nessuno dei fatti narrati è reale. Il racconto contiene situazioni estreme, che violano diversi tabù e infrangono le regole dell'etica comune. L'autore della storia NON PROMUOVE IN ALCUN MODO TALI PRATICHE ED AZIONI. Inoltre, questo racconto è totalmente amatoriale, scritta per puro divertimento. Spero che sia divertente anche per te che leggerai.
Buona lettura!