BarronsV
È il giorno del funerale del padre di Vera Vitali. Michelangelo, uno sconosciuto che sembra non avere motivo per essere lì, cattura la sua attenzione, e molto di più: diluisce la sua rabbia, distrae il suo dolore.
Accade qualcosa di sconvolgente che porta Vera e Michelangelo a suggellare un patto dall'equilibrio labile, e intraprendere un percorso volto a trovare risposte.
Ciascuno rappresenta per l'altro quell'anomalia in un quadro che sembrava essere ben definito.
Elaborare un lutto importante, e contemporaneamente innamorarsi, è possibile?
Scrivere un'opera che graffia nel profondo del proprio cuore, che parla di morte e amore allo stesso tempo, è possibile?
DMYT è un viaggio intenso, ironico, dissacrante, doloroso, appassionato.
Non è dark, è macabro. Non è comedy, è sarcastico. Non somiglia a nulla, perché nulla ne descrive appieno i tratti. Per queste ragioni è stato molto difficile definire i cosiddetti 'Trope', ma ci ho provato. Questo è un romance contemporaneo, Doppio pov, Emotional scars, Soft spicy, Forbidden love, Grumpy X Sunshine, Instant attraction.