adeliafaith
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Venere non ha mai avuto bisogno di scegliere, perché per tutta la vita una sola cosa è sempre stata certa: Carmine Di Salvo. Carmine è la sua casa, il suo equilibrio, l'unica presenza che non le ha mai fatto paura, nemmeno quando tutto il resto crollava. Con lui è sempre rimasta al sicuro, lontana da un mondo che conosce fin troppo bene, fatto di violenza, silenzi e uomini che non chiedono mai due volte. Un mondo da cui Carmine ha sempre cercato di scappare, perché non è come loro e non vuole diventarlo.
E poi c'è chi quel mondo lo porta addosso come una seconda pelle. Ciro Ricci. Ciro non è solo pericoloso, è inevitabile. È tutto ciò che Carmine rifiuta, tutto ciò che lui odia. Ma anche le loro famiglie si odiano da generazioni. Ricci e Di Salvo non sono solo rivali, sono guerra. E in quella guerra, Venere non dovrebbe nemmeno esistere.
All'inizio è solo fastidio, battute, sguardi che durano troppo. Ciro la chiama "la uagliona d'o piecoro", come se fosse solo un'estensione di Carmine, come se non fosse nulla di suo. Ma Venere non è di nessuno, e forse è proprio questo che lo attira.
Quello che nasce tra loro non è immediato né giusto. È lento, teso, pericoloso. Fatto di distanze che si accorciano troppo, parole che feriscono e momenti che non dovrebbero esistere. E quando Venere smette di avere paura, tutto cambia.
Perché Ciro non è un errore che si può ignorare, è una scelta. Sceglierlo significa entrare davvero nel suo mondo, diventare un punto debole, un bersaglio, superare una linea che non doveva essere oltrepassata.
E Carmine resta, ma non è più lo stesso. Tra chi l'ha sempre amata nel modo giusto e chi la consuma nel modo più sbagliato, Venere si ritroverà nel mezzo di una guerra che non le appartiene, ma che finirà per cambiarla completamente. Perché in certi mondi non esistono metà misure. O resti fuori, o diventi parte di qualcosa che non ti lascerà più andare.