margaretdevereux
«Mi amava come si ama un dio capriccioso: con terrore e desiderio. Recitava nudo, sul palcoscenico e nei letti degli altri. Io l'ho avuto. Ma dopo non ero più l'unico, non bastavo. L'ho amato con la violenza di chi riconosce nell'altro l'origine del proprio abisso.»
Se avete letto Magnum Opus, avrete sentito parlare di Bran. Qui scoprirete come ha preteso di farsi distruggere.
Prima che il silenzio diventasse definitivo, c'era il rumore dei fogli sparsi sul pavimento, l'odore del vetiver stantio e il sapore dell'inchiostro gallico sulle labbra degli altri. Se in Magnum Opus - Nigredo Benjamin Gray ha tracciato la linea del proprio abisso, qui è Bran a prendere la parola per mostrare il rovescio della medaglia: la farsa della rispettabilità borghese che crolla nei seminterrati di Lambeth, i corpi che si cercano come condanne, la carne che esige il proprio supplizio.
Questa non è una raccolta di frammenti. È una discesa, lenta e consapevole, e splendidamente sbagliata. Le confessioni estorte nel buio, le profanazioni consumate dietro le quinte della Londra vittoriana, le scelte che non si chiamano scelte finché non è troppo tardi. È l'erotismo e la rovina visti attraverso gli occhi del fiore più bianco che Londra abbia mai calpestato. Un attore, un poeta, un bugiardo; un giovane uomo nato per occupare i letti altrui con grazia teatrale e per trasformare la propria infedeltà in una forma d'arte. Fino al momento in cui l'arte diventa qualcos'altro.
Non tutti i silenzi sono uguali. Quello di Bran ha una data, una città, e il peso di una scelta che ha impiegato anni a diventare inevitabile.
Bran è un poeta. Ogni capitolo porta il titolo e il simbolismo di una delle sue poesie.
Genere Principale: Romanzo Storico / Dark Fiction
Sottogeneri: LGBTQ+ / Dark Romance / Dramma Psicologico
Classificazione: Contenuti espliciti / Vietato ai minori
Spinoff di "Magnum Opus - Nigredo". Focalizzato interamente sul POV di Bran.