Gioele066
A quattordici anni, il silenzio viene spesso scambiato per timidezza, e la serietà per mancanza di spirito. Nessuno sa che dietro quegli occhi si nasconde un peso costante sul petto, la fatica di vedere ciò che gli altri ignorano. Quando accetta di partecipare a un misterioso esperimento clinico, il protagonista non cerca superiorità, ma una risposta alla domanda che lo tormenta: l'essere umano è sempre stato così distratto e indifferente?
Iniziando un viaggio controllato da sensori e tecnologia, la sua mente si stacca dal presente per incarnarsi in epoche e corpi diversi. Diventa Friedrich nella Germania umiliata del 1919; Arjun tra i campi di tè dell'India Britannica; Thomas tra gli ingranaggi spietati della Rivoluzione Industriale a Londra. Attraversa il sangue della Rivoluzione Francese nei panni di Étienne, il caos del Risorgimento italiano come Giovanni, la drammatica cancellazione del popolo di Yupanqui nelle Americhe, la libertà sporca del pirata Elias nei Caraibi, fino a chiudersi nel silenzio dei laboratori del Progetto Manhattan con Daniel.
Attraverso secoli di storia brutale, scoprirà che il vero pericolo del mondo non è mai stata la violenza esplicita, ma l'efficienza, la distanza e l'abitudine a voltarsi dall'altra parte.
Un romanzo profondo e filosofico sul peso dell'empatia, sul bisogno di appartenenza e sulla ricerca di un senso in un'epoca moderna che sembra aver smarrito la bussola.
"Il tempo non rende migliori: rende solo più comodi. Sta a noi decidere se vivere al sicuro nel vuoto o rischiare di sentire davvero."