theBestOfthetime
Stephanie Carter arriva a Greenwich con un obiettivo chiaro: eccellere negli studi e non lasciare spazio a distrazioni. Il suo passato l'ha resa diffidente, chiusa, incapace di concedersi debolezze. Al suo primo giorno di università incontra Jason Whitmore, l'opposto di lei: brillante, sfrontato, con un fascino pericoloso che nasconde un lato oscuro. Jason non studia per necessità, ma per orgoglio; non ama per devozione, ma per gioco. La loro rivalità nasce immediata, quasi inevitabile: due caratteri forti che si scontrano, incapaci di cedere. Ma dietro ogni parola affilata, dietro ogni sfida accademica, c'è un'attrazione che entrambi fingono di non vedere. Stephanie lo odia per la sua arroganza, eppure non riesce a smettere di osservarlo. Jason la provoca perché sa che lei non cederà facilmente, ma è proprio quella resistenza a consumarlo. Una notte di pioggia, costretti a rimanere soli durante un viaggio di studio, il confine tra odio e desiderio si spezza. La vicinanza li travolge, ma invece di unirli li lascia ancora più confusi, in bilico tra il bisogno di allontanarsi e l'impossibilità di farlo davvero. Il loro è un legame lento, ossessivo, che si alimenta di silenzi pesanti, parole non dette e carezze negate. Stephanie vede in Jason un tormento che potrebbe distruggerla, Jason riconosce in lei l'unica persona capace di guardare oltre le sue maschere. Londra diventa lo specchio del loro rapporto: oscura, frenetica, piena di angoli nascosti. Una città che inghiotte e trascina, proprio come l'attrazione che li lega. Alla fine, la vera domanda non è se riusciranno a stare insieme, ma se saranno disposti a sacrificare parte di sé stessi per sopravvivere a un amore che non perdona.