Chuuya_forever
questa storia è ambientata al tempo dell'antica Grecia, più precisamente durante la sanguinosa e devastante guerra di Troia.
Narra di una giovane donna, arruolata come combattente all'interno dell'esercito acheo. È una valorosa guerriera, abile nel corpo a corpo ed il suo nome è protetto dallo spirito del padre, ormai defunto, oltre che da due grandi divinità dell'Olimpo: Atena, dea della saggezza e protetteice di eroi, ed Ermes, dio messaggero di Zeus che accompagna le anime nell'ade.
La madre le dette il nome di Estia quando era ancora tra le fasce ( dea del focolare, delle origini e della famiglia), tuttavia il padre, dopo la morte, le donò un'altro nome: Nemesi (dea della retribuzione, dell'equilibrio, della vendetta e della vittoria).
<Figlia mia, tu prenderai il mio nome e sarai la figura sulla quale il nostro regno poggia. Ti chiedo di diventare una combattente ed un re per il nostro popolo. Voglio che tu sia la più grande combattente di cui si sia mai sentito narrare tra gli aedi. Sarai la prima donna che poggiarà piede su un campo di battaglia e la prima che siederà sul mio trono. Smentirai ciò che detta la Kalokagatia.>
Il corpo del padre, Adone, venne seppellito in silenzio e con un funerale poco degno di lui.
Il popolo non seppe mai che il loro re era morto, poiché la figlia aveva preso il suo posto.
Solo le serve, la madre (che visse poco tempo più) e pochi altri sapevano il suo vero genere.
ATTENZIONE:
•uso di turpiloquio
•le cose che scrivo sono dettate dalla mia fantasia, oppure da notizie prese dalla canzone di Achille o dall'Iliade stessa.
•patrochilles
•orrori di ortografia
•scene amorose tra la protagonista ed Ermes (anche se non saranno molte)