karlyn81
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"Non so perché ti scrivo. Non è una frase retorica: non lo so davvero."
3 maggio 1998. Fuori da Grimmauld Place il mondo festeggia. Fuochi d'artificio. Girandole di Weasley. Draghi arancioni nel cielo sopra Diagon Alley. Harry Potter è seduto da solo al tavolo della cucina con una tazza di tè che ha dimenticato di bere e pensa a Draco Malfoy.
Non al motivo per cui ci pensa. A lui.
Dall'altra parte del Mare del Nord, nella cella 247 di Azkaban, un ragazzo con una divisa a righe e una piuma spuntata aspetta il martedì. Il martedì arriva il gufo. Dentro c'è una voce. E per un po' il corridoio non esiste.
Ventotto lettere. Una candela e una fessura nel muro. Una bacchetta di biancospino che vibra nel cassetto del comodino. Un cervo d'argento davanti a una porta di pietra. Una cosa senza nome che li lega da sei anni e che nessuno dei due ha il coraggio di chiamare con il suo nome.
Fino all'ultima lettera.
"Lo so, adesso, perché ho scritto."
I personaggi, i luoghi e l'universo magico di Harry Potter appartengono a J.K. Rowling, Bloomsbury Publishing, Scholastic e Warner Bros. Entertainment. Questa storia è un'opera di fan fiction senza scopo di lucro. Non è affiliata, approvata o sponsorizzata dai titolari dei diritti. Nessuna violazione del copyright è intesa.
CW: detenzione, abusi impliciti, morte di un personaggio secondario, PTSD, disturbo post-traumatico, riferimenti a guerra e tortura.
La trama, la prosa e la struttura narrativa di quest'opera sono originali e di proprietà dell'autrice (Karlyn81).
Questa storia è nata da una piuma, un calamaio e la domanda: cosa succederebbe se Harry Potter, la notte del 3 maggio 1998, avesse scritto una lettera alla persona sbagliata?