erika_gramegna
Evan Hale è il figlio di uno degli uomini più potenti di Sydney.
Educato, impeccabile, intoccabile.
Ma dietro la sua immagine perfetta si nasconde una mente frammentata, fatta di silenzi, vuoti e identità che lottano per il controllo.
È in terapia da anni, seguito da una clinica privata che si occupa di pazienti "difficili".
Quelli che il sistema preferisce tenere lontani.
Quando Priscilla White, giovane psicologa tirocinante, inizia il suo primo incarico, non immagina che il suo paziente sarà proprio lui.
Seduta dopo seduta, Evan cambia.
Tono, postura, sguardo.
A volte fragile, altre inquietantemente lucido.
I suoi racconti però sono frammentati, pieni di omissioni e silenzi.
Intanto, in città circolano voci soffocate: ragazze che spariscono per giorni e tornano diverse.
Più ricche e intoccabili, proprio come il cognome Hale.
Priscilla inizia a notare ciò che non dovrebbe vedere, come documenti clinici incompleti, incongruenze nei racconti di Evan, sedute che il supervisore le consiglia di non approfondire.
Tra lei e il suo paziente nasce una tensione disturbante.
Non è amore.
È una lotta silenziosa.
Lui cerca di capire quanto lei sappia davvero.
Lei cerca di restare lucida mentre viene trascinata sempre più dentro la sua mente.
Priscilla non è sicura di niente, se non di una cosa sola.
Se Evan non è solo un paziente, allora lei non è al sicuro.
E se la verità venisse a galla, qualcuno dovrà pagarne il prezzo.