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In una casa dove il silenzio pesa più delle parole vive Irda, la figlia minore di un uomo vedovo, cresciuta nell'ombra di una sorella dominante e di una matrigna fredda, capisce presto una verità che nessuno le ha mai detto:
suo padre custodiva un tesoro - e solo lei sa dove si trova.
Non si tratta di oro, né di potere.
È qualcosa che riguarda il futuro.
Alla morte improvvisa del padre, la famiglia si frattura. La matrigna tenta di impossessarsi di ciò che non le appartiene, ma il tesoro non può essere rubato. Da quel momento, Irda inizia a essere perseguitata da sogni inquietanti, visioni legate all'acqua, al fuoco e a un luogo che sembra chiamarla: il Labirinto.
Il Labirinto non è un luogo qualunque.
È una prova.
Chi entra deve affrontare stanze che prendono forma dalle paure più profonde: enigmi, scelte morali, costruzioni impossibili, sogni che diventano sentenze. A ogni prova superata, il Labirinto concede un oggetto - una verità personale che non può essere scambiata. Chi tenta di barattarla perde tutto.
Nel cuore del Labirinto, nella Sala Comune, i partecipanti possono riposare, parlare, respirare. Ma nessuno è davvero al sicuro.
Irda incontra altri giocatori:
Aden, legato al fuoco e al destino che non può essere cambiato;
Brando, guerriero dalla spada lucente, che crede nelle regole;
Nuri, segnata dalle fiamme, silenziosa e resistente.
Mentre le prove si fanno sempre più crudeli, Irda scopre di possedere un dono antico, simile a quello delle creature della mitologia greca: può intravedere il futuro, ma solo attraverso l'acqua e solo a costo di perdere qualcosa di sé.
Il Labirinto non vuole vincitori.
Vuole scelte.
E quando Irda arriva davanti alla verità lasciata incompleta da suo padre, dovrà decidere se salvare se stessa - o finire ciò che lui non ha avuto il coraggio di completare.
Perché il vero tesoro non è nascosto.
È ciò che resta quando si smette di cercare redenzione.