Jaekyungjay
Elena Moore è considerata la "strana" della scuola. Non è timida, semplicemente evita la folla, rifugiandosi nei corridoi vuoti con le cuffie nelle orecchie. Gli altri pensano che non le importi nulla dei pettegolezzi, delle gerarchie sociali o delle relazioni segrete. Ma Elena osserva tutto.
Un giorno, mentre si nasconde come al solito, assiste a qualcosa che non avrebbe dovuto vedere: John Harrison, il ragazzo più popolare della scuola, tradisce la sua fidanzata con Maddy, una delle ragazze più ammirate. È solo l'inizio. Elena scopre presto che la scuola è un covo di bugie e segreti: litigi, tradimenti, atti di bullismo taciuti. Ogni dettaglio viene registrato nella sua mente fotografica.
Più osserva, più si rende conto che ogni compagno nasconde qualcosa di oscuro e che la verità può essere più pericolosa delle menzogne. I segreti diventano monete di scambio, strumenti di potere e armi psicologiche. Elena si trova coinvolta in un gioco di manipolazione, dove chi sa troppo rischia di essere isolato, ricattato o messo sotto pressione.
Da osservatrice invisibile, Elena diventa protagonista della sua stessa storia: deve scegliere se usare i segreti degli altri come arma, per proteggersi o ottenere giustizia, oppure restare nell'ombra, evitando di diventare un bersaglio sociale.
In un liceo dove le maschere cadono solo sotto pressione, Elena capisce che il vero pericolo non è chi mente apertamente, ma chi conosce la verità e sa come usarla.