hyunjinikigai
Nina ha ventinove anni e un passato che le ha insegnato a trattenere il respiro.
Per anni ha vissuto come in apnea, in bilico tra il desiderio di sparire e il terrore di essere di troppo.
La depressione, i disturbi alimentari, gli attacchi di panico: ogni ombra le ha chiesto un pezzo di vita, e lei gliel'ha consegnato in silenzio.
Così ha rinunciato a mostrarsi, a vivere, alle serate con gli amici, agli sguardi dei ragazzi. Ha smesso di credere di poter essere amata.
Poi, un giorno qualunque, arriva il risveglio.
Non è una rivelazione, non è un miracolo: è un lieve fremito, una ferita che finalmente respira e Nina comprende che il suo peccato più grande non è stato cadere, ma aver desiderato la fine, mentre il mondo continuava a offrirle un posto.
Ora che vuole restare, la vita le appare fragile come un vetro sottile.
L'ipocondria la assedia, la paura di morire la stringe forte - paradossale custode di un'esistenza a cui si aggrappa.
E in mezzo a questo tremore, arriva Andrea: lontano nella geografia, vicino nell'anima.
Un amore che sembra impossibile, e proprio per questo necessario.
Nina vuole recuperare tutto ciò che ha perduto: i giorni mancati, i sogni dimenticati, il coraggio di dire "io merito".
Vuole camminare verso se stessa, questa volta senza smettere di respirare.
"Il peccato più grande" è un viaggio di resurrezione silenziosa, un canto sommesso dedicato a chi è rimasto, anche quando avrebbe voluto svanire."