sognoxship
«Siamo cresciuti in fretta come figli e genitori, come moltiplicazioni e i cantieri del Giappone...»
Milano, luglio.
Tra l'asfalto arroventato, il rumore dei Navigli e una corona d'alloro che pesa più del dovuto, Aura si ritrova con una laurea in Servizio Sociale in mano e un vuoto spaventoso nel petto. Ha passato tre anni a studiare come aiutare gli altri a rimettere insieme i pezzi, ma nessuno le ha spiegato cosa fare quando la propria vita sembra un cantiere senza fine.
Federico ha appena chiuso un tour estivo incredibile, ma la testa fa troppo rumore. Tra la pressione di dover sempre dimostrare quanto vale e l'ansia dei palazzetti che lo aspettano, si sente addosso il peso di chi deve avere risposte che ancora non possiede.
Quando i loro mondi si incrociano nella notte milanese, non ci sono favole né promesse da copertina. Ci sono solo due ventenni stanchi di sentirsi dire "fai così e fai cosà", pronti a scoprire che essere "lavori in corso" non è una colpa, ma l'unico modo per iniziare a vivere davvero.