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Per Han Jisung, matricola di Produzione Musicale, l'università doveva essere solo un posto dove campionare beat e sopravvivere alle paranoie di una madre decisamente troppo ficcanaso e senza filtri. Tutto procede secondo i piani, finché una Range Rover nera guidata da Lee Minho - divinità del terzo anno di Coreografia, tanto talentuoso quanto sfacciato e arrogante - non gli ruba il parcheggio sotto il naso, dando inizio a una guerra spietata a colpi di clacson, insulti nei corridoi e sguardi di fuoco.
Il destino, però, ha il senso dell'umorismo di una madre impicciona: i due si ritrovano costretti a collaborare a un importante progetto interdisciplinare che unisce musica e danza. Tra le pareti specchiate della sala prove, dove la vicinanza diventa inevitabile e la tensione si taglia con il coltello, i confini tra l'odio e l'attrazione iniziano a farsi pericolosamente sottili. Tra i commenti +18 della signora Han (pronta a comprare profilattici prima ancora del primo bacio), le scommesse degli amici di sempre - il gruppo degli Stray Kids al completo - e un bacio rubato nei sotterranei del campus, Jisung e Minho si troveranno intrappolati in un gioco molto più grande di loro.
Perché se è vero che i loro corpi sanno perfettamente come seguire lo stesso ritmo e consumarsi a vicenda, lasciarsi andare a un amore puro, fatto di rose bianche, cioccolate calde alla menta e appuntamenti veri, sarà la vera coreografia più difficile da ballare.