margheritegialle
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Nelle terre fredde della Scozia, dove il vento piega l'erba alta delle brughiere e il cielo sembra sempre sul punto di cedere, Rhiannon è cresciuta imparando ad ascoltare ciò che gli altri ignorano: i segni, le intuizioni, le presenze invisibili che attraversano il mondo prima ancora di avere un nome.
Jean, invece, è arrivato nella sua vita come arrivano certe tempeste: senza avvisare, senza delicatezza, con addosso un silenzio duro e qualcosa negli occhi che sembrava già una ferita.
Non crede nel destino. Non crede nelle promesse. Non crede in nulla che possa davvero restare.
Eppure, con lei, resta.
Abbastanza da diventare casa. Abbastanza da diventare il punto esatto in cui smettere di sentirsi soli.
Quello che nasce tra loro non ha niente di innocuo: è fame, rifugio, desiderio, bisogno. Un legame assoluto, troppo profondo per essere semplice, troppo intenso per non lasciare cicatrici.
Si amano nel modo sbagliato in cui si amano certe persone quando sono troppo giovani per capire che anche l'amore, a volte, può distruggere.
Poi arrivano gli errori. Le assenze. Le parole non dette nel momento in cui avrebbero potuto salvare tutto.
E quando il passato torna a respirare sotto la superficie del presente, Rhiannon e Jean scopriranno che alcune persone non smettono mai davvero di appartenerci.
Restano dove fa più male.
Come brace viva sotto la pelle.
Come cenere di stelle che continua a brillare anche dopo essere caduta.