Beatrice_Sacco
Mia sa che il suo tempo sta per finire. La sua malattia terminale è una presenza silenziosa, costante, che le ricorda ogni giorno quanto sia prezioso ciò che resta. Ma quando il suo cuore smette di battere, qualcosa di inatteso accade: non c'è buio, non c'è silenzio. Ci sono sette minuti. I famosi sette minuti dopo la morte, quelli che la scienza non sa spiegare e che, secondo alcune teorie, contengono l'intera vita di una persona.
In questo spazio sospeso, Mia non vede un film della sua esistenza: la rivive.
E al centro di tutto c'è lui. Liam.
Liam è una presenza costante nella sua vita, una figura che ritorna nei momenti più importanti, nei silenzi, nelle ferite, nelle piccole gioie. È un ragazzo che porta dentro più di quanto mostri, e che nella memoria di Mia appare sempre con una dolcezza che non ha mai avuto bisogno di parole.
Nei sette minuti che separano Mia dalla fine, i due ripercorrono un'intera esistenza fatta di gesti semplici, sguardi trattenuti, attimi che sembravano insignificanti e invece hanno costruito tutto. È un viaggio emotivo che attraversa infanzia, adolescenza e età adulta, un mosaico di ricordi che si incastrano uno dopo l'altro, rivelando quanto sia fragile e potente il legame tra due persone.
Questo romanzo non parla solo di morte.
Parla di ciò che resta.
Di ciò che vale.
Di ciò che scegliamo di portare con noi quando tutto il resto svanisce.
Una storia che ricorda che sette minuti possono contenere un'eternità.