MaryCTrabberi
A quarantacinque anni Caterina è costretta a ricominciare da capo. Ha un passato lavorativo e sentimentale da archiviare e una sola certezza, mai più mettere la propria vita nelle mani di un uomo.
Con l'aiuto di Vanessa, sua migliore amica, riesce a ottenere un colloquio di lavoro alla Velyon, azienda romana piena di telefoni che squillano e con un open-space che non ha nulla da invidiare alla piazza di un paese.
E qui incontra Matteo Variani, un concentrato di peccati vietati ai minori distribuiti in modo proporzionale su centottanta affascinanti centimetri.
Il suo futuro capo ha gli occhi cioccolato fondente, il sorriso, seducente e smagliante, è adatto per una pubblicità del dentifricio, e detiene tutte le caratteristiche necessarie a far vacillare ogni sua certezza.
Quando viene assunta alla Velyon, Caterina cerca con fatica di non cedere, anche perché lui è esattamente il tipo di complicazione da cui dovrebbe fuggire: primo è più giovane, secondo è il suo capo ed emana fascino come un profumatore per ambiente emana la sua fragranza.
Per fortuna ha al suo fianco Vanessa, che le spiega la regola infallibile che governa i rapporti sentimentali, ovvero "mai vedere lo stesso uomo per tre volte consecutive", perché la terza volta, si sa, significa che il rapporto sta diventando pericolosamente serio. Ma tra uno speed date disastroso, un equivoco difficile da perdonare e un ufficio che sembra sapere tutto prima dei diretti interessati, Caterina scoprirà che certe regole servono solo a essere infrante.
Questa è una storia d'amore adulta, ironica e un po' disordinata, come spesso sono le seconde possibilità che la vita ci concede.
In un'epoca ancora poco governata dai social e dalle connessioni via web spiccano i rapporti umani genuini, vissuti mano nella mano, tra un bisticcio in ufficio e un abbraccio davanti a un buon bicchiere di vino.
Ambientata negli anni '90 questa commedia suscita emozioni che scorrono attraverso la connessione del cuore.