Erikettalife
La luce dorata dell'alba si insinuava timida attraverso le tende della mia stanza, un lusso che avevo sempre dato per scontato. Non avevo mai vissuto altrove. Mio padre era sempre stato troppo protettivo, quasi ossessivo, e così la mia vita si era consumata tra quelle mura, lontana da tutto e da tutti.
Non li ho sentiti entrare. Nessuno avrebbe potuto. Erano veloci, silenziosi, quasi come ombre, ma con occhi di ghiaccio e volti scolpiti da una bellezza letale. Prima che potessi scappare o anche solo urlare, una mano ruvida mi ha coperto la bocca e una voce bassa, quasi un sussurro, ha detto: "Sta' calma, e nessuno si farà male."
Ma era una bugia. Una bugia a cui non potevo permettermi di credere.
In un attimo, il mondo sicuro e isolato che conoscevo è svanito. Strappata dalla mia casa e dai miei sogni, mi sono ritrovata gettata in un universo parallelo, dove il lusso nasconde la morte, e il pericolo ha gli occhi intensi e ipnotici di Christopher, il capo della banda che mi ha preso come ostaggio.
**Come ci si può innamorare del proprio carnefice? Eppure, ogni volta che lui mi sfiora, il cuore tradisce ogni mia logica.**