emanuela63
🔺 AVVISO LETTURA 🔺
Questo racconto è destinato esclusivamente a un pubblico adulto (18+). Contiene temi forti, violenza e situazioni mature. Si consiglia discrezione nella lettura.
l suono gracchiante del vinile era l'unica cosa viva nella stanza. Kim Carnes sussurrava "She's got Bette Davis eyes" e lei, la donna dagli occhi scuri, osservava la sua prima vittima. Era seduta sul bordo del letto, un bisturi chirurgico poggiato sul tavolino, un bicchiere di gin mezzo vuoto accanto. L'uomo davanti a lei non capiva ancora. Le sorrideva - aveva quegli occhi, quell'azzurro che sembrava acqua e vetro insieme. Lei si passò un dito sulle palpebre, come per ricordarsi il colore del buio che portava dentro. «Tu non sai quanto è ingiusto il mondo» disse, quasi dolcemente. Poi fece partire di nuovo il disco, tornando all'inizio, e il primo accordo esplose nella stanza come un colpo. Il resto lo coprì la musica.