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Kael Draven è un uomo abituato al controllo assoluto: delle sue aziende, dei suoi silenzi, delle sue emozioni. Nulla lo sorprende, nulla lo tocca davvero, finché un giorno non incrocia lo sguardo di Raya, una ragazza che non avrebbe mai dovuto notare e che invece gli resta impressa come una crepa impossibile da ignorare. Lei non sa nulla di lui, né del modo in cui la sua presenza ha iniziato a insinuarsi nei pensieri di un uomo che non permette a nessuno di avvicinarsi.
Per mesi Kael la osserva da lontano, convinto che basti tenerla al sicuro senza farsi vedere. Ma quando un pericolo improvviso la sfiora, interviene senza esitare, e in quell'istante capisce che non può più restare nell'ombra. La porta nella sua villa sul lago, un luogo elegante e silenzioso, dove ogni cosa sembra studiata per non rivelare nulla di ciò che lui è davvero. Raya non capisce perché sia lì, né cosa voglia da lei, finché Kael non le propone un patto che non è una richiesta, ma una decisione già presa: cento giorni insieme. Cento giorni per conoscersi, per capire se tra loro può nascere qualcosa o se, alla fine, lei vorrà soltanto andarsene.
I giorni scorrono come una lenta combustione. Kael non è un uomo facile: è enigmatico, protettivo, incapace di esprimere ciò che prova. Raya lo sfida, lo costringe a mostrarsi, a rivelare parti di sé che ha sempre nascosto. Tra loro nasce un legame che cresce nei silenzi, negli sguardi trattenuti, nelle confessioni che scivolano fuori quando nessuno dei due è pronto a sostenerle.
Ma il passato di Kael non resta fermo. Un segreto che ha cercato di seppellire torna a galla, minacciando di distruggere ciò che tra loro sta nascendo. E quando i cento giorni si avvicinano alla fine, Raya deve decidere se fidarsi dell'uomo che l'ha strappata alla sua vita o proteggersi da lui prima che sia troppo tardi.