ddoodlesnote
𝗕𝘆𝗲𝗼𝗸𝘀𝗮𝗻 , 𝗔𝗽𝗿𝗶𝗹𝗲 𝟮𝟬𝟮𝟯
La terra battuta tremolava sotto l'adrenalina che scorreva viva nelle vene di 𝙅𝙀𝙊𝙉 𝙃𝙔𝙀𝙍𝙄. Il ritmo dei passi, lo scatto preciso, il respiro misurato: regole non scritte che seguiva con rigore durante i primi pomeriggi, quando gli allenamenti di atletica la chiamavano ancor prima che fosse lei a cercarli.
Si asciugò distrattamente il sudore dalla fronte e sollevò lo sguardo verso le finestre socchiuse dell'edificio scolastico che frequentava da anni, come se potessero restituirle qualcosa di familiare.
Affacciato sul davanzale, perso nel suo mondo, 𝘼𝙃𝙉 𝙎𝙐𝙃𝙊 osservava il campo con il viso adagiato sulle braccia indolenzite. Rimandava il momento in cui avrebbe dovuto alzarsi, lasciare la scuola e raggiungere il lavoro. Dietro di lui, 𝙔𝙀𝙊𝙉 𝙎𝙄𝙀𝙐𝙉 lo guardava con rassegnata consapevolezza: leggere i silenzi e i gesti dell'amico era diventato naturale, quasi inevitabile.
Hyeri alzò una mano e lo salutò a mezz'aria, cogliendo la spontaneità di Suho in quella posa rilassata e distante. Per un istante il cuore di Suho si fece più quieto.
Gli bastava questo, che Hyeri lo guardasse, sia dentro la sua corazza, che fuori la sua scorza dura.
Ma il suo sguardo si oscurò rapidamente quando, in lontananza, 𝙆𝙄𝙈 𝘽𝙊𝙉𝙂𝙎𝙀𝙊𝙆 attraversò il campo per raggiungerla, come faceva ogni pomeriggio.
Bongseok, come Suho, si era accorto troppo tardi che ciò che provava non riusciva più a rimanere confinato nei limiti sicuri dell'amicizia.
Era qualcosa di silenzioso, cresciuto lentamente, eppure abbastanza forte da cambiare il modo in cui guardavano, respiravano, restavano in silenzio, con lei.
E Hyeri, sospesa tra il battito del suo corpo in corsa e quello del suo cuore, sentiva che nulla sarebbe rimasto davvero uguale.
𝙒𝙀𝘼𝙆 𝙃𝙀𝙍𝙊 𝘾𝙇𝘼𝙎𝙎