Dragonis81
La scalata verso la vetta del potere magico non ammetteva debolezze, e Hermione Granger lo sapeva meglio di chiunque altro. Quando il seggio di Ministro della Magia si era reso vacante, il suo nome era risuonato nei corridoi del Wizengamot come un verdetto inevitabile. Brillante, rigorosa, fiera e del tutto refrattaria ai compromessi politici, Hermione rappresentava l'incubo peggiore della vecchia aristocrazia purosangue. Per fermarla, i conservatori avevano schierato Ernie Macmillan: un uomo untuoso, viscido, abile nel muovere fili invisibili e nel sussurrare falsità nei salotti che contavano.
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Ma la verità era che Hermione Granger camminava da sola. Il suo storico legame con Ron Weasley si era frantumato anni prima, consumato da un tradimento pubblico di lui che aveva riempito le pagine scandalistiche della Gazzetta del Profeta. Lo scandalo aveva travolto Ron a tal punto da costringerlo a rassegnare le dimissioni dall'Ufficio Auror; ora viveva nell'ombra dei canali secondari di Diagon Alley, aiutando il fratello George nel negozio di scherzi e limitandosi a un cenno gelido e imbarazzato ogni volta che incrociava la sua ex nei corridoi ministeriali.
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E poi, c'era Draco Malfoy.
Erede di una delle casate più influenti e ricche della Gran Bretagna magica, Draco occupava un posto di rilievo nel Wizengamot ereditato per diritto di nascita, muovendosi nel mondo come un raffinato e impeccabile diplomatico inglese. Bello, carismatico e rigorosamente single, Draco incarnava tutto ciò che Hermione aveva sempre combattuto. Eppure, dopo un party ministeriale ad alto tasso alcolico in cui le barriere del passato erano crollate sotto il peso di una tensione accumulata per anni, le loro vite si erano intrecciate in un segreto inconfessabile.