DaryelB
Mary ha la testa tra le stelle da sempre.
Le sue serate ideali profumano di tisana alle erbe, resina di pini e zuppa di lenticchie che sobbolle piano, mentre il telescopio inquadra Saturno e la galassia di Andromeda. La sua vita procede tranquilla, tra esami universitari e notti in montagna, finché una scia di luce verde non taglia il cielo e precipita a pochi metri da lei.
Dentro a quella navicella c'è Rigel: un viaggiatore dello spazio che sembra umano, ma che viene da molto, molto lontano. Non conosce i sogni, non ha mai assaggiato il cibo, non ha tempo per la musica. Eppure, nel piccolo appartamento di Mary, tra un divano letto stropicciato, una libreria che cade e una raccolta infinita di zuppe di lenticchie, qualcosa comincia a cambiare.
Giorno dopo giorno, tra un esame temuto, un viaggio in metropolitana e serate sul balcone a contare stelle cadenti, Mary e Rigel imparano a parlarsi oltre le parole. Lei gli mostra la bellezza del superfluo: i sogni, le canzoni, i desideri affidati al cielo. Lui le ricorda che anche la distanza più impossibile può diventare ponte.
In fondo, forse, casa non è un luogo sulla mappa stellare. È quella sensazione che ti scalda il petto quando qualcuno torna da te, dopo un lungo viaggio attraverso il cosmo.
Cosmo e zuppa di lenticchie è:
-una novella stellare di circa 46 pagine, perfetta da leggere in una sera;
-una storia dolce, magica e spaziale su casa, distanza e legami improbabili;
-ideale per chi ama le atmosfere lente, incantate, un pizzico di romanticismo e tanta tenerezza cosmica;
un piccolo comfort-book da tenere sul comodino, come una coperta di stelle e lenticchie calde.