ilpeccatore
Sentivo il sudore che cadeva su tutta la mia fronte , che scorreva sul il corpo. Il costume aderiva alle costole , sporco e poco igienico. Le spalle e il petto si alzarono per il fiatone ed emettevo un rumore nasale. La vista offuscata era per la stanchezza che , però, non volevo far vedere agli altri . Tutto intorno a me era un'orchestra di rumori che non riuscivo a identificare e molta polvere alzata in aria , ma per un momento tutto sembrò silenzioso...
Potevo sentire soltanto il mio respiro accelerato e sembrava che il mondo si fosse fermato mettendomi un riflettore addosso.
<< Katsuki...>>
La sua voce era sottile , fragile, quasi supplichevole . Era lontana da me , ma , anche se stesse sussurrando , io la potevo sentire chiaramente .La sua voce mi rimbombava nella cassa toracica facendola diventare un' eco assordante.
Mi girai per guardare il suo viso pallido.
Una lacrima le scese sulla guancia che avevo baciato , morso amorevolmente il giorno prima.
<< ...Grazie... >>
Vuoto.
E prima che potessi capire cosa stesse succede era già tutto finito.
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Se il professore Aizawa non avesse risposto a quella chiamata tutto questo non sarebbe mai successo...
Lyra Mireya era la cavia perfetta: silenziosa, obbediente, rassegnata. Ma un esperimento finito in tragedia le ha regalato la libertà che non aveva mai cercato. Cinque anni dopo ritrovano il laboratorio distrutto.