VeraTempesta
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Il tempo ritrovato non è solo il nome di una libreria nascosta tra le vie umide di Milano.
È un rifugio. Un varco. Una piega nel tempo dove le anime in frantumi si riconoscono anche senza parlarsi.
Claudia entra per caso, un giorno qualunque. Noemi è già lì, dietro al bancone, con gli occhi ambra e la stanchezza di chi ha dimenticato come si chiede aiuto.
Non si assomigliano, eppure si vedono.
Inizia così un legame che non ha nome, non ha direzione, ma ha radici. Un legame fatto di silenzi, di libri scambiati come carezze, di ferite che non fanno più paura quando vengono condivise.
Questa è una storia di rinascita, di empatia, di presenze. Di ciò che resta quando il resto crolla.
E di quel tempo - fragile, imperfetto - che si credeva perduto, e invece era solo nascosto.