Lore79906
Prologo
Non avrei mai pensato di entrare in un posto così.
Non avrei mai immaginato che un corridoio freddo, pieno di voci basse e di sguardi stanchi, potesse diventare l'inizio di qualcosa che mi avrebbe cambiata.
Ero convinta di non conoscere nessuno. Di restare chiusa in me stessa. Di fare i miei giorni in silenzio, senza legami, senza parole.
Non avrei mai dovuto innamorarmi. Nemmeno lontanamente.
Perché io, l'amore, non l'avevo mai meritato. Non l'avevo mai provato davvero. Nella mia vita erano entrate solo solitudini, paure e cicatrici invisibili.
E poi c'è stato lui.
Mirko.
Non lo conoscevo. Non lo avevo mai visto prima. Eppure qualcosa nei suoi occhi mi ha fermata. Qualcosa nella sua voce mi ha attirata, contro ogni mia volontà.
Quando ha iniziato a parlarmi, ho capito subito che non era come gli altri. Non cercava di giudicarmi, non cercava di salvarmi a forza.
Si è aperto, e mi ha raccontato la sua storia.
E io sono rimasta a guardarlo, colpita, affascinata, e allo stesso tempo terrorizzata.
Dieci anni più grande di me. Una distanza che sembrava insormontabile. Eppure mi trattava come se fossi speciale, come se fossi preziosa, come se ogni mio piccolo passo fosse degno di attenzione.
E io, che non credevo di meritare nulla, ho iniziato a sentire qualcosa che non provavo da anni: luce.
Speranza.
Non una promessa, non una sicurezza. Solo la possibilità che, forse, non tutto nella vita era perduto.
E quella possibilità mi terrorizzava più di qualsiasi altra cosa.
Perché quando inizi a vedere la luce, significa che hai qualcosa da perdere.
E io ero entrata lì pensando di non avere più niente da perdere.