_Afrodite_Salvatore
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*Hazel* è una ragazza che da piccola ha subito bullismo per il fisico. Fino a 6 anni faceva danza classica: era l'unico posto dove si sentiva leggera e libera. Ha smesso a causa dei commenti sul suo fisico "poco da ballerina" e da allora ha messo via anche quella parte di sé. Ora vive chiusa, con una famiglia distante. L'autolesionismo è il suo modo sbagliato di sfogare rabbia e vergogna. Si sente sola e "sbagliata".
Le sue uniche ancore sono *Lexy* e *Karol*:
- *Lexy* è la migliore amica che la capisce davvero senza parole. Resta al suo fianco nei giorni peggiori, senza giudicare. Sa che Hazel ha smesso di ballare e non la forza mai.
- *Karol* parla tanto con Hazel, la distrae e non la lascia chiudere nel silenzio. A volte le mette una canzone e inizia a ballare da scema apposta per farla ridere, senza chiederle di unirsi.
Poi arriva *Luke*: da bambino timido e preso in giro, ora cresciuto come "bad boy che tutti amano". Non legge, non scrive, ma riconosce lo sguardo di Hazel perché è lo stesso che aveva lui allo specchio. Nota anche come Hazel muove le dita sul libro a tempo: riconosce quel ritmo trattenuto di chi ha ballato e ha smesso. Non vuole salvarla, vuole solo stargli accanto.
Per Hazel è strano essere guardata senza pietà o giudizio. Con Lexy ha comprensione totale, con Karol ha compagnia e risate, con Luke ha qualcuno che le fa dubitare che il problema sia il suo corpo e non gli occhi degli altri. La danza è il suo "prima", quella parte di lei che vorrebbe tornare ma ha paura. Con loro tre forse un giorno ritroverà il coraggio di muoversi di nuovo, senza vergogna.