(ita) fav one
3 stories
Egoista » Sayf by heartvbreaker
heartvbreaker
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"Forse sono egoista, vorrei averti Vorrei avermi solo per te" La storia di Aurora e Adam non è stata perfetta, ma incredibilmente vera e piena d'amore. tw: violenza, scene di sesso. ogni riferimento è puramente casuale, questa è solo una storia cioè finzione. La mia storia è protetta da copyright ©️ Storia completa.
Le cose che non canti||Sayf  by paurad1me
paurad1me
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Non tutto quello che dici è verità. Non tutto quello che senti può essere detto ad alta voce. Tra chat anonime e sguardi che feriscono, qualcuno ti vedrà davvero...e potrebbe non piacerti ciò che scoprirai.
Le parole che non scrivi by non1sono9originale
non1sono9originale
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Sanremo, febbraio. Per qualcuno era solo un festival. Per altri era l'occasione della vita. Sayf - Adam all'anagrafe - abbassò lo sguardo sul pass plastificato che gli batteva contro il petto. Il suo nome stampato in nero sembrava quasi appartenere a un altro. Italo-tunisino, emergente, sconosciuto al grande pubblico. Doppi dread lunghi fino alle spalle, quasi sempre raccolti in una coda. Un baffetto sottile che gli dava un'aria troppo giovane per il peso che sentiva addosso. Non era lì per fare presenza. Era lì per essere notato. Sara fissava il proprio riflesso nello specchio dell'hotel mentre cercava di domare una ciocca ribelle. Ventitré anni. Da un paesino della Campania a Roma, da una stanza condivisa all'appartamento in affitto pagato con turni impossibili e sogni troppo grandi per essere detti ad alta voce. Da un anno, lei e Riccardo erano stati affiancati alla conduzione radiofonica di RDS: il giusto mix di energia e fame, avevano detto. Il giusto mix per parlare a una generazione che voleva sentirsi rappresentata. Sanremo era la vetrina più importante. Dirette, interviste, artisti, ascolti. Nessun margine d'errore. Si passò le dita tra i capelli scuri, raccolti in una coda alta. Il telefono vibrò sul comodino. Luca: "Spacca tutto." Sorrise. Lui era stabilità da ormai 2 anni, normalità, equilibrio. Studente di ingegneria, fisico atletico, presenza rassicurante in un mondo che correva troppo veloce.