BLACKSW7NN
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Napoli, 1910.
Luca Marzano suona il pianoforte come se tra i tasti esistesse un posto in cui il mondo non può raggiungerlo, in cui può dire tutto senza essere costretto a confessare niente.
Luca D'Alessio, invece, affida alle parole ciò che non riesce a pronunciare.
Quando si incontrano, sono poco più che ragazzi. Nessuno dei due sa ancora che quell'incontro dividerà per sempre la loro vita in un prima e in un dopo.
Comincia piano.
Con una stanza in cui tornare senza ammettere di volerlo.
Con versi lasciati tra le pagine.
Con una spalla sfiorata per errore e cercata, la volta successiva, di proposito.
Con due mani che imparano a riconoscersi prima ancora di avere il coraggio di stringersi.
Poi arriva l'amore.
Ma ci sono amori che nascono nel tempo sbagliato.
In un'Italia che non avrebbe saputo comprenderli, Luca e Luca imparano a custodirsi nel silenzio, rubando alla vita tutto ciò che possono: una notte, una poesia, una nota suonata soltanto per l'altro, la promessa quasi impossibile di un futuro insieme.
Finché la Storia non viene a reclamarli.
È il 1915.
Il pianoforte resta a Napoli.
Le poesie partono per il fronte.
E i due Luca con loro.
Sul Carso ci sono il fango, il freddo, il sangue.
C'è una guerra che prende uomini interi e restituisce ciò che ne rimane.
E in mezzo a tutto questo, ci sono ancora loro.
Due ragazzi che avevano imparato ad amarsi quando già amarsi sembrava impossibile.
Forse l'amore non serve a salvarci dalla morte.
O forse si.
E allora resta una domanda.
Se un giorno non ci fossero più un pianoforte da suonare, una poesia da scrivere, una casa in cui tornare;
se restassero soltanto due mani strette nel buio-l'amore saprebbe continuare a essere musica?