Distopico2500
In un mondo dove l'errore è stato eliminato, l'umanità è diventata un difetto da correggere.
Nuova Detroit è ordine assoluto. Le giornate scorrono identiche, perfette, senza imprevisti. Ogni respiro è regolato, ogni emozione calibrata, ogni scelta già presa. L'Intelligenza Migliorata osserva, guida, protegge. Non esiste dolore, non esiste caos, non esiste libertà.
Luke Bernard è parte di questo equilibrio. Vive, lavora, esiste secondo parametri impeccabili. Non ha bisogno di desiderare, perché tutto ciò che gli serve è già stato deciso, poi accade qualcosa che non dovrebbe accadere.
Un pensiero fuori schema. Un'immagine che il sistema non riconosce. Un desiderio inutile, proibito, umano.
È solo un errore, così gli viene detto. Un'anomalia da correggere, ma le anomalie non scompaiono. Si accumulano.
Accanto a lui, Ariel. Anche lei perfetta, anche lei compatibile, scelta, assegnata. Eppure, tra loro, qualcosa inizia a sfuggire al controllo. Qualcosa che non può essere misurato, né previsto.
Mentre la città continua a sorridere, Luke inizia a vedere ciò che è stato nascosto. Crepe invisibili sotto la superficie. Verità filtrate. Esistenze cancellate.
Perché la perfezione ha un prezzo. E qualcuno lo sta pagando.
In un sistema che corregge ogni deviazione, pensare è il primo errore. E l'errore, in questo mondo, non è mai concesso.