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V secolo a.C.
Atene e Sparta. Due potenti poleis greche. Dove l'educazione era differente, se da una parte i giovani, sempre e solo maschi, venivano educati attraverso omero, musica e retorica, ginnastica e scuola, le ragazze erano isolate nelle quattro mura di casa e ciò che imparavano era così ristretto da sembrare fragile; d'altra sia per i maschi che per le femmine l'educazione era basata sulla fisicità, i ragazzi venivano educati per diventare soldati per ben tredici anni, le ragazze pur avendo la loro stessa educazione avevano un compito differente: quello di far nascere figli sani e forti che un giorno diventeranno soldati spartiati.
Insomma erano due realtà capovolte e diverse, c'era aria di tensione, un clima irrespirabile, grazie alle leggi di Pericle nel 451 a.C. poteva essere considerato cittadino solamente chi era nato da entrambi i genitori ateniesi, quindi i matrimoni erano particolarmente ristretti come lo era a Sparta, dove la classe sociale degli spartiati poteva sposarsi solamente con quelli del loro stesso rango.
Eppure a volte avveniva l'impensabile, la "Xenia", un patto diplomatico tra grandi famiglie aristocratiche, dove un'ateniese veniva data in sposa a uno spartano, per quanto rischioso per lo Stato a volte succedevano queste trattative.
Semmai un'ateniese e uno spartano dovessero davvero unirsi in un'unione del genere cosa sarebbe successo al mondo greco? Sarà una scelta giusta, una scelta sbagliata oppure una nuova possibilità di unire famiglie che quasi si odiavano?