angelsvfly
Luca Marzano era un disastro. Chiunque glielo ripeteva: i suoi genitori, i suoi fratelli, perfino i suoi coinquilini con cui da più di un anno ormai condivideva la quotidianità. Ma, più di tutti, a ripeterglielo era colui che, col senno di poi, aveva capito essere il pezzo mancante del puzzle che componeva la sua vita, il raggio di sole che gli illuminava le giornate più grigie. Ogni volta che lasciava in disordine la camera, che combinava un disastro in cucina o che lasciava in giro per la casa i fogli con abbozzate le canzoni a cui stava lavorando, Luca D'Alessio gli si avvicinava e, con quel sorriso sghembo e gli occhi grandi, gli ripeteva «Sei un disastro nato, Lu'» e il più grande non poteva fare altro che sorridere e abbracciarlo, perché non poteva, o voleva, fare altro.
OS ispirata alla canzone "Come mai" degli 883.