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Roma. Edoardo Sironi, trentaduenne amministratore delegato della Synapse Predictive e prodigio della performance, viene trovato privo di vita all'interno della vasca di deprivazione sensoriale del suo attico blindato in via dei Condotti. Per la Procura e per i mercati finanziari il caso è limpido: un tragico incidente causato dall'abuso di smart drugs, una fatalità da archiviare in fretta e furia per proteggere il valore delle azioni della startup.
Ma quando il corpo arriva sul tavolo dell'Istituto di Medicina Legale di San Lorenzo, il patologo forense Arnaldo Valenti si trova davanti a una serie di anomalie che violano le leggi stesse della morte. La carne di Sironi non sta decadendo: i tessuti continuano a consumare ossigeno a ritmi impossibili, il sangue è di un rosso arterioso spettrale e il corpo non presenta alcun segno della fine rappresentata.
Non si tratta di un'overdose accidentale. Qualcuno ha violato il sistema perfetto del prodigio della performance, riuscendo a ingannare persino i sofisticati sensori sottocutanei che Sironi usava per monitorare la propria fibra. Ma l'integrità del dato è una soltanto e la verità non si piega alle narrazioni di comodo.
Insieme al Commissario Greco, Valenti si addentra nei corridoi asettici della Synapse, muovendosi in un cerchio ristretto di menti eccelse, dove ogni socio possiede l'hardware mentale per progettare un'esecuzione molecolare blindata da un alibi perfetto.
Nessuno sconto, nessuna interpretazione accomodante: Arnaldo Valenti dovrà dimostrare che i server possono anche prevedere l'andamento delle vite, ma la carne risponde solo a leggi incontrovertibili. E la materia, alla fine, non accetta repliche.