francesca_crea
"Ho scritto questa poesia osservando la vegetazione dopo un'acquazzone estivo: il verde spumeggiante e vivo dei campi era messo in risalto grazie al cielo ancora grigio, l'asfalto era bagnato e le foglie madide di pioggia.
Ho sempre ammirato e contemplato la precaria bellezza delle gocce d'acqua, esse racchiudono qualcosa di magico ed affascinante al loro interno, nonostante siano la cosa più primitiva e semplice della nostra terra; è così che dovremmo essere: semplici ma particolari, trasparenti ma opalescenti, dai mille colori, specchi in cui chi ci circonda possa ritrovarsi."
Tutto iniziò così, per gioco, e niente ha potuto fermare la mia voglia di dipingere, con le parole, le realtà più nascoste.