Clarynette96
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TRATTO DAL TESTO:
Il lato destro è vuoto, come la mia testa, d'altronde. Indosso la sua soffice camicia bianca, come la sua anima, dovrei dire. Oppure no?
Con la testa che pulsa come un'orchestra rock, apro la porta della stanza per intrufolarmi in cucina e adocchiare l'unica cosa che riesce a farmi stare bene e che, ormai, è la sola cosa che riesco a fare durante l'arco della giornata.
Lui è dannatamente sexy anche solo con un semplice pantalone della tuta. Beve con sazietà la sua bibita digestiva. Bofonchio qualcosa di incomprensibile, attirando la sua attenzione, e con agilità ci riesco.
Si avvicina con passo lento e seducente. Dio, quest'uomo è il peccato fatto persona.
Ma è anche il peccato che ha stravolto la mia esistenza.
Mi guarda, corrugando la fronte, mentre estraggo dalla mensola una bottiglia di scotch.
L'ideale per dimenticare, per un po', ciò che ha scombussolato la mia intera esistenza.
Senza troppe frasi, cammino nel mio silenzio remoto, aprendo cautamente la mia salvezza. Bevo piccoli sorsi e, per un pochino, i pensieri si fanno lievi.
La stanza inizia a girare, ma non importa. Questo è l'effetto che più amo: sentirmi libera come una farfalla in mezzo alla natura. Una farfalla che non vuole più sbattere le sue ali per continuare a volare.
La mente gioca brutti scherzi e la mia bottiglia è quasi finita.
Tutto accade frettolosamente: lui mi strappa la mia unica salvezza e io resto incredula. Allo stesso tempo, non posso che oscurare il mio volto con uno sguardo che, se potesse, lo fulminerebbe all'istante.
«Cosa vuoi fare con questa, eh?» Agita quella bottiglia che tanto bramo, spinta dalla necessità di averla in mio possesso.
Lo guardo lì, come uno stoccafisso, in attesa di una mia risposta che, accuratamente, non tarda ad arrivare.
«Semplice, mi serve per dimenticare.»
AVVISO:
LA DESCRIZIONE COMPLETA È ALL'INTERNO DELLA PREFAZIONE.
N. B.
TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI ALLA SOTTOSCRITTA;
@Clarynette96