"Il sogno di un uomo ridicolo" è il monologo di un uomo che, abbandonato da tutti e deciso ad uccidersi, sprofonda in un sogno che lo trasporta in un mondo primordiale, un'onirica età dell'oro.
traduzione di Antonio Sterpi
(la storia non appartiene a me)
"Avrebbe voluto qualcuno a cui rivolgere il suo ultimo pensiero, ma non aveva trovato nessuno che se lo meritasse. Nessuno.
Non poteva nemmeno chiamare la mamma, visto che tecnicamente non ce l'aveva mai avuta."
Vecchio lavoro "sperimentale" scritto a diciassette anni. Cerca di fondere assieme transgressive fiction, horror psicologico e teen fiction.
Il protagonista della breve storia è un giovane punk sotto acidi.