aanyacrocetti
"Thalyssa non aveva sonno. Erano ancora le 5 del mattino, ma le voci che urlavano nella sua mente e graffiavano i suoi pensieri non le permettevano di dormire. Scostò le lenzuola candide e posò i piedi sulle piastrelle color avorio, avvertendo un piacevole brivido di freddo attraversarle il corpo. Muovendosi lentamente, avvolta nella camicia da notte che le cadeva morbida sul corpo, raggiunse la finestra. La tenda semitrasparente lasciava filtrare i pallidi raggi dell'ologramma raffigurante un'ampia luna piena. Per la strada sfrecciavano automobili elettriche di ultima generazione, lampeggianti come lucciole in un cielo di vie e incroci. Qua e là, qualche guidatore annoiato posava gli occhi sul grande schermo luminoso che indicava la data: i caratteri cubitali formavano la scritta VENTIMAGGIODUEMILAQUARANTOTTO."