AlessioDiRoberto
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Humanitas: Cosa resta tra l'abisso e l'orizzonte?
Una raccolta di poesie incentrata su noi Sapiens. Sulla specie che stringe tra le mani la possibilità di tenere acceso il braciere della civiltà e del progresso o di spegnerlo per sempre.
In queste pagine si parla dell'umanità, del dualismo tra bene e male, del senso della vita, delle emozioni e dell'amore.
Perché questa raccolta è diversa?
Ci sono molteplici approcci alla poesia. Io ho scritto queste quando lo trovavo necessario, quando gli altri mezzi d'espressione non erano sufficienti, adatti ad esprimere il flusso di pensieri che mi avvolgeva la mente, incarcerava i pensieri, bloccava l'azione. Raramente ha aiutato, ma è stato necessario.
Dai miei 17 ai miei 27 anni ho scritto una cinquantina di poesie e, alla fine, ho scelto di pubblicarne solo 13. Forse avrei dovuto pubblicarne meno, o forse tutte; potrei chiedermelo all'infinito.
Le poesie che ho scelto di pubblicare lo meritano; sono quelle che mi hanno lasciato qualcosa. Ciascuna di queste poesie ha per me un significato: è nata per un motivo, per un avvenimento, per una riflessione, ma ciò non toglie la tua libertà di interpretarle, sentirle e farle tue. Cosa ti fanno provare? Ti fanno venire in mente qualcosa?
Se la poesia non è il tuo mondo, ho pensato a te.
Anche io preferisco la prosa. Per questo, sotto ogni poesia, ci sono frammenti di "cogito", pensieri in cui ho cercato di riflettere sul tema che ciascuna poesia affronta, trasformando quest'opera in una via di mezzo tra raccolta di poesie e saggio poetico.
Questi pensieri, naturalmente, a volte si costruiscono l'uno sull'altro e sono strutturati in modo che la lettura di una poesia e un pensiero al giorno, per tredici giorni, sia gradevole. Se sceglierai di divorarlo, spero che perdonerai eventuali ricalchi. In fondo, ho scritto le poesie nell'arco di dieci anni, mentre tutti i pensieri sono stati messi per iscritto all'inizio del 2026.