Elenco di lettura di xxxpadfootxxx
2 stories
Burning Up by chewiehey
chewiehey
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𝐃𝐀𝐋 𝟑 𝐃𝐈𝐂𝐄𝐌𝐁𝐑𝐄 𝐈𝐍 𝐋𝐈𝐁𝐑𝐄𝐑𝐈𝐀 «Se ti riferisci all'amore, la gente ci crede perché non può farne a meno. È la condanna dell'umanità. Le persone hanno bisogno di credere in qualcosa di grande per dare uno scopo alla loro vita, che sia Dio o l'amore. Non è neanche rilevante sapere se esistano realmente o meno. A loro basta crederci.» Eleanor ama il suo lavoro, arriva sempre puntuale a qualsiasi appuntamento, adora il rosa e preferisce passare il venerdì sera sul divano, a sorseggiare la sua tisana preferita mentre guarda qualche commedia romantica. Sta cercando di rimettere insieme i pezzi della sua vita dopo aver chiuso una relazione tumultuosa. Hunter crede di non aver bisogno di lavorare perché, be', è nato ricco, come adora ricordare costantemente a tutti quelli che lo circondando; arriva sempre in ritardo, non prende niente sul serio e preferisce passare il weekend in giro per i locali insieme ai suoi migliori amici, Tyler e Zade (ammesso che quest'ultimo non decida di portarsi dietro Nikita, la sua gallina domestica). Non ha mai creduto nelle relazioni, men che meno nell'amore, che reputa "una inutile perdita di tempo e possibilità". Due vite opposte, due caratteri completamente differenti; lui fuoco, lei ghiaccio. Ma si sa, il Destino ha un modo tutto suo di mischiare le carte, infatti Eleanor è la segretaria di Bill Hawthorne... il padre di Hunter. Eleanor odia Hunter. Hunter non sopporta Eleanor. E, come se non bastasse, per una serie di sfortunati eventi - come li definirebbe Eleanor - i due sono costretti a lavorare insieme. Fianco a fianco. Giorno... e notte. Peccato che tra odio e attrazione, qualche volta, il passo sia breve. Fin troppo breve. - copertina @Glen Villy
Choose A Star (A Marauders Fanfiction) by PiccionaMalandrina
PiccionaMalandrina
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E lui poteva appendermi a testa in giù tutte le volte che ne aveva voglia, ma questo non sarebbe mai cambiato. Perché Lily sorrideva a me e non a lui. ~ Severus Piton [...] "Attenta, Evans. Volevi cavarmi un occhio?" "Non negherò che mi arrecherebbe un grande piacere mutilarti, Potter," ammetto immediatamente, abbassando la bacchetta: tanto non esistono incantesimi in grado di bloccare la sua idiozia. "Anche se io inizierei dalla lingua, così magari staresti zitto." Tagliare la lingua ad una persona non è un'azione pulita, ne sono sicura: dev'essere coinvolto un sacco di sangue e ci sarebbe di mezzo anche della saliva e sarebbe appropriato indossare dei guanti protettivi, anche se la plastica renderebbe il tutto ancora più scivoloso e disagevole. Il fatto è che essere la persona a cui la lingua viene tagliata dev'essere ancora peggio e nessuno sano di mente la riterrebbe un'esperienza piacevole, ma ora io ho detto lingua e Potter sta sorridendo sornione, quasi sopraffatto dal bisogno di replicare. Non riesce a credere che io abbia detto lingua davanti a lui e nemmeno io ci riesco, perché è stato davvero un errore da principianti e mentre Potter si sporge verso di me, scoprendosi ulteriormente, incrocio rassegnata le braccia al petto con un sospiro. "Tutto quello che ho sentito, Evans," Potter scandisce bene le parole, enfatizzando ogni movimento delle labbra come a prolungare questo momento il più possibile. "È che la mia lingua ti arrecherebbe un grande piacere." "Sì, lo so, Potter. C'era una mutilazione di mezzo che il tuo cervello ha censurato, ma è ok, non è colpa tua se sei nato così: non ti arrivava abbastanza ossigeno quando eri nel pancione o qualcosa del genere."